La Sicurezza Dopo l'11 Settembre
Con
l’ 11 Settembre 2001 il mondo intero è rimasto scioccato per la
negatività che può esprimere il genere umano a prescindere dalle motivazioni. In
meno di un’ora sono stati disintegrati fisicamente, ed ancor più moralmente,
due simboli rappresentativi degli Stati Uniti di America insieme a tante vite
umane.
Le
Torri Gemelle erano l’emblema della potenza economica, mentre il Pentagono
rappresentava la massima espressione militare. Sono stati entrambi violati.
Anche loro erano vulnerabili, in barba alla tanta sicurezza ostentata dalle
Autorità Americane.
I
cittadini americani, e buona parte del mondo occidentale, credevano che gli
Stati Uniti fossero invulnerabili almeno sul proprio territorio. Purtroppo è
stato dimostrato il contrario. L’attacco terroristico ha infranto il sogno
americano di onnipotenza e da quel momento tutto è stato visto in una nuova luce
sia dagli americano sia da quella parte del mondo allineata con gli Stati Uniti.
La
vita per l’altra parte del mondo non deve essere facile se si considera che la
loro guerra viene portata avanti con azioni apparentemente isolate e spesso
suicide.
I
bombardamenti americani, invece, colpiscono le loro popolazioni civili senza
alcuna distinzione. I mezzi di comunicazione cercano di far apparire tali
operazioni necessarie e mirate a distruggere obiettivi strategici. Ma tutto ciò
è ancora da dimostrare.
Dopo
lo stupore, la paura e le prime dichiarazioni plateali per il grande pubblico è
stato avviato un piano di intervento sistematico attraverso:
-
La
propaganda per creare il massimo consenso a livello mondiale,
-
Il
coinvolgimento militare dei paesi strategici,
-
La
demonizzazione di un nemico con sistematiche apparizioni televisive.
Gli
Stati Uniti d’America, il paese tecnologicamente più avanzato, avevano
sicuramente investito moltissimo nella propria sicurezza ma non è stato
sufficiente. Anzi il maggiore imputato per la mancanza di sicurezza è diventata
proprio la tecnologia avanzata. Internet è una scoperta paragonabile al
fuoco ed alla ruota. Le tre scoperte hanno sostanzialmente
cambiato la vita a tutto il genere umano.
Il
nemico ha utilizzato la tecnologia con la massima efficacia, dal suo punto di
vista, annullando qualsiasi problema di distanza, di tempo e di segretezza.
Mentre i cittadini americani si battevano per la riservatezza dei dati personali
di qualsiasi individuo, i terroristi sfruttavano i meccanismi di protezione
della privacy per comunicare tra loro e per tessere la rete necessaria a
mettere in atto gli ultimi piani criminosi.
La
prima lezione che ci fornisce la cronaca è che ogni iniziativa per proteggere i
cittadini, in quanto tale, viene sfruttata immediatamente dai malintenzionati o
comunque questi ultimi hanno la possibilità di studiare come ingannare i
migliori sistema di sicurezza.
Ne
discende che nessun sistema è sicuro, specie se le misure di sicurezza sono
pubbliche.
Internet è un sistema pubblico per connettere fra loro computer dislocati in
qualsiasi punto della rete. Le sue regole sono ben note a tutti, proprio perché
costituiscono uno standard internazionale.
Qualsiasi standard necessità di continui miglioramenti a causa delle
vulnerabilità che vengono scoperte con il pieno utilizzo.
Fortunatamente il mondo non è fatto solo di comunicazione Internet, perciò le
preoccupazioni non mancano anche negli altri settori.
La
cronaca è ricca di riflessioni ed iniziative volte a mitigare le minacce
individuate, quali:
-
Terrorismo,
-
AIDS,
-
Fame nel mondo,
-
Biotecnologie.
Tutte le iniziative si appoggiano sulle nuove tecnologie, tra cui quella
informatica, e sulla capacità commerciale di vendere una soluzione.
I politici giocano un ruolo determinante e ciò che
mette tristezza è che spesso le soluzioni politiche sono condizionate dalle
lobby commerciali. Le lobby commerciali, oltre a disporre del politico
simpatizzante per le proprie soluzioni, dispongono dei più potenti mezzi di
persuasione: Giornali, TV, Radio, Portali Internet e così via. In questo modo
il politico costruisce il consenso, l’imprenditore piazza il prodotto e la
macchina degli affari cammina alla velocità che dettano in pochi.
In questo momento di marketing puro dei
prodotti del prossimo futuro, nessuno parla di ricerca o formazione, salvo le
istituzioni apposite che però a causa della situazione di crisi non dispongono
dei fondi necessari.
I fondi vengono assegnati dai politici, su
suggerimento delle lobby commerciali, le quali con i loro mezzi di comunicazione
guidano il consenso verso le iniziative dei politici. Ed il cerchio si chiude. |