Holistic Management a Terra Madre
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Ottobre 2004, a Torino si è tenuto il primo incontro mondiale dal titolo
“Terra Madre - Incontro mondiale
tra le Comunità del Cibo”.
L'evento organizzato da Slow Food,
sotto il patrocinio del Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali, della Regione Piemonte
e del Comune di Torino ha ospitato , solo su
invito, circa 5000 persone, tra Comunità del Cibo, giornalisti e visitatori
accreditati.
Terra Madre
è riservato a coloro che realizzano un
modello sostenibile di produzione e distribuzione del cibo: attento alle
risorse ambientali, agli equilibri planetari, alla qualità dei
prodotti, della vita e del lavoro e della salute di chi consuma.
I Cinquemila
ospiti da tutto il mondo sono soggetti che operano nel settore agro alimentare,
dalla produzione delle materie prime alla promozione dei prodotti finiti e
all’informazione dei consumatori. Vi saranno ben 61 Laboratori della Terra
per condividere saperi, testimonianze, soluzioni.
Le tematiche proposte interessano l'intera
collettività, vogliono sensibilizzare le coscienze di coloro che sono stati
fuorviati dal profitto ad ogni costo. Il cibo è l'elemento di sostentamento di
ogni essere vivente e l'ambiente ne determina la qualità.
Da un punto di vista tecnico, sembra che tutto sia
riconducibile ai principi base dell’Holistic
Management.
I quattro processi che sostengono
l’ecosistema secondo Allan Savory sono:
-
Il ciclo dell’acqua - La luce
del sole, colpendo il verde delle piante si trasforma in carboidrati, i quali
costituiscono il cibo e le fibre che sostengono tutti gli organismi viventi,
incluso l’uomo. Le piante fanno parte della biodiversità, la quale aumentando
rende più stabile l’agricoltura, diminuendo conduce alla desertificazione che
significa maggiori costi di produzione e meno profitti.
-
Il ciclo dei minerali - Il ciclo minerale
è il movimento dei minerali attraverso piante, animali ed altri organismi. La
velocità di questo ciclo (piante, animali, suolo)rappresenta la sua efficacia.
-
La dinamica delle comunità - Le comunità
naturali tendono a svilupparsi con enorme complessità, ma con lo scopo di
stabilizzarsi. Dove l’attività biologica è più bassa lo sviluppo avviene in
tempi molto più lunghi. Quando gli umani riducono la complessità impiantando
delle monoculture, essi contrastano i principi della natura, mantenendoli in
modo innaturale e temporaneamente. Come componenti della natura, gli umani non
possono sfuggire a questo principio più degli altri organismi.
-
Il flusso dell’energia - Quasi tutte le
forme di vita necessitano dell’energia che quotidianamente proviene dal sole.
La conversione di questa energia solare in forme utilizzabili avviene
attraverso le piante. Perciò le piante formano la base della piramide
dell’energia. L’energia passa dalle piante a coloro che le mangiano e poi ai
predatori, incluso l’uomo, e poi ad altri predatori. L’energia viene poi
dispersa ovunque sotto forma di calore, infatti non costituisce un ciclo, ma
entra nell’ecosistema finché ce n’è disponibile.
L'Holistic Management, assunto come stile di vita, renderà più accettabile
anche la vita dei Project Manager di qualsiasi tipo di progetto.
A Terra Madre
c'è stato anche Allan Savory,
l’ideatore della filosofia dell’Holistic Management,
di cui parlo nel precedente paragrafo
08.01 Holistic Management.
Il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali
- Gianni Alemanno - a proposito di Terra
Madre ha detto:
”E' un esperimento necessario.
Quando a
livello internazionale si parla e, soprattutto, si decide di Agricoltura, i
protagonisti sono quasi sempre i governi e le istituzioni. Gli agricoltori, le
comunità produttive di base, rimangono sempre fuori dalla porta. Così noi
politici, quando ci scontriamo in questi contesti, abbiamo sempre il sospetto
che i nostri interlocutori rappresentino qualcosa di diverso dagli interessi
dell'agricoltura dei loro Paesi.
A me
questo sospetto è venuto, ad esempio, quando nel vertice Wto di Cancun ho visto
i rappresentanti di molti Paesi in via di sviluppo farsi paladini di un
liberismo indiscriminato, teso ad eliminare ogni forma di sostegno e di
protezione per le produzioni agricole. Sull'altro versante c'è da essere certi
che le posizioni di molti paesi sviluppati siano improntate ad un sacrificio del
mondo agricolo sull'altare degli interessi dell'industria e del commercio.
La cosa inedita e veramente rivoluzionaria di Terra
Madre è il tentativo di mettere sul palco i produttori agricoli di base,
selezionando le Comunità del Cibo meno toccate dai processi industriali e più
qualificate per l'autenticità e il livello qualitativo delle loro produzioni. Si
tratta di un esperimento difficile ma necessario, perché è un'occasione rara per
mettere in contatto tra loro, e per proiettare sui media, tanti volti e tante
storie di un'agricoltura originaria, capace di produrre veri capolavori
dell'alimentazione.
Mi auguro che cittadini-consumatori di ogni parte
del mondo possano vedere queste immagini per maturare la consapevolezza che non
può esistere una buona alimentazione senza un'agricoltura forte e radicata nei
valori del territorio e della comunità. Solo da questa consapevolezza può
nascere una nuova legittimazione della cultura contadina e dell'economia
rurale, come componente irrinunciabile di uno sviluppo sostenibile in tutte le
latitudini del nostro pianeta. Solo Slow Food poteva tentare questo miracolo, a
cui siamo orgogliosi di aver contribuito.”
Il Sindaco di Torino - Sergio
Chiamparino – ha affermato che Terra Madre
serve:
“Per pensare al futuro.
Sarà un
momento per pensare e riflettere su un tipo di futuro che tutti noi auspichiamo
e che vogliamo credere possibile: un futuro fatto di cura e attenzione per la
qualità di ciò che mangiamo, per l’ambiente che ci circonda e per come
produciamo. Si parlerà quindi di rispetto della biodiversità, di salvaguardia
dell’equilibrio del pianeta e delle sue risorse, di garanzia di condizioni di
lavoro eque e dignitose per tutti. Per questo Torino ha deciso di impegnarsi
senza riserve in un notevole sforzo finanziario e organizzativo per sostenere il
progetto Terra Madre, innovativo e coraggioso, nato per favorire il dialogo per
la definizione di un futuro sostenibile. Già dalla sua prima edizione Terra
Madre si presenta come un’iniziativa di largo respiro e di alto livello.”
Per
avere un'idea dei contenuti è sufficiente scorrere la lista dei
61 laboratori:
1.
AGRICOLTURA/ Guarire il terreno
2.
AGRICOLTURA/ Il pest management attraverso il cibo
(lumache, insetti e altri animali)
3.
ALLEVAMENTO/ Pastorizia nomade, transumanza e
protezione del territorio
4.
BEVANDE/ Alcolico per tradizione
5.
BIRRA/ La difesa e la promozione delle birre di
stile tradizionale
6.
CACAO/ Fermentazione e prima lavorazione
7.
CAFFÈ/ La produzione è in crisi, ma il consumatore
non lo sa
8.
CARNE/ Allevamenti sostenibili di suini
9.
CARNE/ Animali da carne: quale alimentazione
10.
CARNE/ Le carni alternative
11.
CARNE/ Le razze autoctone nella difesa della
biodiversità
12.
CARNE/ Allevamenti sostenibili di pollame
13.
CEREALI/ Il grano e i suoi grandi derivati: il
pane, la pasta, la pizza
14.
CEREALI/ Il riso: la filiera di qualità
15.
CEREALI/ I cereali minori: cibo dimenticato o cibo
del futuro?
16.
CEREALI/ Il mais per l’alimentazione umana
17.
DONNE/ Il ruolo delle donne in agricoltura
18.
FORMAGGIO/ Gli effetti positivi del latte crudo
19.
FORMAGGIO/ Difendere la tradizione casearia dalle
sirene della modernità
20.
FRUTTA/ L’ecosistema del frutteto e i suoi prodotti
derivati
21.
FRUTTA/ Le banane: la varietà fa la forza
22.
GASTRONOMIA/ Quando tutto inizia dai fornelli
23.
LATTE/ Il latte alimentare
24.
MERCATO/ Criteri per un mercato più giusto:
diritti, qualità, distribuzione
25.
MERCATO/ Il potenziamento dei mercati locali e
della filiera corta
26.
MERCATO/ Le debolezze del collettivismo, la forza
delle collettività
27.
MIELE/ La salubrità del miele nei Paesi in via di
sviluppo
28.
MIELE/ I mieli monofora a difesa della biodiversità
29.
OLIO/ L’olio di oliva: qualità e territorio
30.
OLIO/ I semi oleosi: antiche culture e nuove
tecnologie
31.
ORTICOLTURA/ Le tante facce di una produzione
32.
PESCE/ La piccola pesca: protezione dell’ambiente e
strategie di mercato
33.
PESCE/ L’acquacoltura sostenibile
34.
RISORSE/ Economie di raccolta: culture da difendere
e territori da proteggere
35.
RISORSE/ Senza semi non si può
36.
RISORSE/ Agricoltura d’alta quota
37.
RISORSE/ Globalizzazione e distruzione delle
economie rurali: esperienze di turismo sostenibile
38.
RISORSE/ Buono da vivere: le condizioni di lavoro
in agricoltura
39.
RISORSE/ Campi di battaglia: l’agricoltura ha
bisogno di pace e viceversa
40.
RISORSE/ Le risorse idriche. Strategie di
conservazione e di gestione per un’agricoltura efficace
41.
RISORSE/ I tesori dei vulcani
42.
RISORSE/ La scommessa africana
43.
SALE/ Conservare i cibi, conservare l’ambiente
44.
SPEZIE/ Le vie delle spezie
45.
STRATEGIE/ I marchi d’origine come strumento per la
valorizzazione di un territorio
46.
STRATEGIE/ A scuola di vita, a scuola di
agricoltura
47.
STRATEGIE/ I bambini e il cibo: un’educazione
possibile per un piacere senza controindicazioni
48.
STRATEGIE/ Certificazioni biologiche: una tutela
per il consumatore, un problema per i produttori
49.
STRATEGIE/ Comunicazione rurale (radio, giornali,
newsletter)
50.
STRATEGIE/ Riformare la Politica Agricola
Comunitaria
51.
STRATEGIE/ Soluzioni eco-efficienti nella
produzione agricola, nella distribuzione e nel consumo
52.
STRATEGIE/ Biodinamica: introduzione all’approccio
53.
STRATEGIE/ Il tempo è dei filosofi, la terra è di
chi la lavora
54.
STRATEGIE/ Agricoltura pesante e agricoltura
leggera: la convivenza è possibile?
55.
STRATEGIE/ La lezione dei sistemi agricoli indigeni
56.
TÈ E INFUSI/ Tè per tutti i gusti
57.
TRADIZIONI/ Il nostro cibo quotidiano
58.
TUBERI E RADICI/ Tesori invisibili
59.
VINO/ Sostenibilità e biodiversità in vigna e in
cantina
60.
VINO/ Vino biologico: marketing o sostanza?
61.
ZUCCHERI/ L’altra dolcezza.
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