Ho visto Archibald
Uno dei padri del Project Management è
sicuramente Russell D. Archibald. Un signore
di circa 80 anni, che ispira fiducia e simpatia solo a vederlo. Se poi parla con
tanta competenza della disciplina che ci interessa, allora può sembrare
addirittura un "mito". E un "mito" è stato considerato dalla maggior parte dei
partecipanti al 2° Simposio Nazionale di Project
Management (giugno 2004), organizzato dalle sezioni italiane del
PMI a Roma.
Chi è Archibald:
è uno dei fondatori del PMI, ha circa 50 anni di esperienza nel project
management, è un ingegnere con diversi titoli come APM/IPMA, MSc e PMP, e fa
parte della lista Who's Who in the World, un privilegio riservato a pochi
studiosi di valore. Ha lavorato in diversi settori, è autore del famoso libro "Managing
High-Technology Programs and Projects", tradotto anche in italiano, e tanti
altri articoli molto interessanti.
Dopo una vita da consulente, scrittore e
ricercatore, ultimamente si dedica principalmente alle conferenze internazionali
in veste di guru del PM.
Cosa ha detto:
Archibald nella sua lunga relazione ha enfatizzando il bisogno di classificare
i progetti il più possibile per categorie basate su dimensioni e risultati,
oltre che per settore di industria.
Oltre
a confermare il ruolo che si attribuisce oggi al project manager, Archibald ha
sostenuto che non vede grandi cambiamenti, e che la discussione sul ruolo "Management
discipline or Profession" purtroppo non avrà fine. Il Project Management
è una "core competency" di ogni executive, ed è da considerare un subset
della Direzione Generale.
I modelli di ciclo di vita proposti sono
tanti, ma in sostanza quelli tradizionali (waterfall e prototyping)
difficilmente saranno scalzati. Il project management sarà molto più legato alla
gestione del portafoglio progetti e i project manager presteranno molta più
attenzione ai profitti. Nei prossimi 5 anni vi sarà molta più enfasi per il
Project Management Office (PMO) ed ai modelli di ciclo di vita di prodotti e
progetti.
In pratica Archibald sostiene che vi sarà la
tendenza a fondersi: Project Management e Direzione
Generale. Le metodologie, basate su modelli di maturità tipo OPM3 di PMI,
Prince2 e P2M, si diffonderanno e saranno tradotte in almeno otto - dieci
lingue (già accade con TenStep) .
La disciplina del PM sarà conosciuta ed applicata dai manager a tutti i livelli,
anche se, a suo parere, non sarà richiesta un'abilitazione
governativa. Per gestire i progetti di portata internazionale, bisognerà tener
conto delle differenze culturali ed economiche dei paesi in via di sviluppo;
poche metodologie tradotte in più lingue faciliteranno questo compito. La
differenza la faranno ancora le certificazioni e la classificazione dei progetti
in base ai risultati.
Quest'ultimo
aspetto mi ha fatto molto piacere sentirlo enunciare da un guru di fama
mondiale, perchè la metodologia TenStep distingue processi e tecniche, proprio
in base alle dimensioni e alla complessità dei progetti. Il motto di TenStep è
“grande
metodologia per grandi progetti, piccola metodologia per piccoli progetti™ “.
Perchè vi parlo di
Archibald: Primo perchè, chi lo conosce almeno attraverso i suoi
scritti, converrà che è un mito. Secondo perchè oggi sono pochi i punti di
riferimento validi, viste le tante chiacchiere che si sentono in giro anche
sulla disciplina del project management. Terzo perchè Archibald è sicuramente
uno dei punti di riferimento anche per altri autorevoli addetti ai lavori.
Inoltre, la sua ètà richiede automaticamente rispetto, per la tenacia
nell'assumere impegni che richiedono molte energie e per la lucidità con la
quale espone il suo pensiero, preoccupandosi anche del rispetto dei tempi dei
suoi interventi (da buon project manager). Obiettivamente, ritengo che ad 80
anni suonati non è la parcella che spinge un uomo già famoso a continuare a
calcare la scena, né il desiderio di visitare nuovi luoghi visto che ha già
girato mezzo mondo. Non sono in grado di dirvi perchè lo fa, né lo voglio
sapere, ma penso soltanto che merita la nostra ammirazione.
Le parole di Archibald ed il suo esempio sono
uno stimolo ed un buon auspicio, ed anche se ultimamente i project manager hanno
sempre vissuto una "vita da mediano", se si
avvereranno le sue predizioni, qualcuno potrà sperare di raggiungere anche la
zona di attacco, o semplicemente l'età e la
saggezza di questo rispettabile giovanotto.
"Le metodologie hanno tutte lo
stesso scopo: alzare il livello culturale di una organizzazione.
Sembrano tutte uguali e
invece bisogna conoscerne tante per apprezzarne le differenze." |