La letteratura dice che il Project Manager dovrebbe
impiegare almeno l'80-85% del suo tempo a comunicare. Comunicare significa
scrivere, leggere e commentare, ascoltare, e molto spesso anche parlare. Una
battuta goliardica dice: "prima di aprire la bocca, accertarsi di aver acceso il
cervello!". Troppo ovvia, per una figura professionale che per definizione deve
essere sempre attento, in ottime relazione con tutti.
Limitiamoci solo alla comunicazione attraverso la
parola, cioè al linguaggio da utilizzare per farsi capire, o a volte, quando
serve, per non dire niente di sconveniente.
Immaginate di essere in un ascensore dal 10° al 1°
piano ed al 7° piano entra in ascensore il vostro Amministratore Delegato. Voi
lo salutate in modo rispettoso e lui per ricambiare la cordialità vi chiede:
"dottor Rossi, come va il suo progetto?". Avete il tempo di 4 o 5 piani di
ascensore per rispondere una cosa sensata. Qual'è la vostra risposta?
Forse eravate stati felici di averlo incontrato,
soltanto un attimo prima, ma adesso sono cavoli amari. Qualsiasi risposta può
risultare sbagliata. Una cosa è certa, il vostro Amministratore Delegato vi ha
messo alla prova e in pochi secondi andrà via con una impressione su di voi e
dello stato del vostro progetto, sul quale magari stava meditando prima di
uscire dalla sua stanza.
Un Project Manager alle prime armi, fino a quando non
gli è capitato non si pone questo problema. Un PM un po' più navigato, ha sempre
pronta una risposta alla bisogna. E la sua risposta non è la prima che gli viene
in mente, ma la sintesi della sintesi di quello che avrebbe voluto sempre dire
ai membri del Board.
Tali situazioni possono essere delle opportunità, ma
possono anche trasformarsi in un disastro, passando per quello che non si è.
Purtroppo, non è solo questione di linguaggio.
L'impressione che il vostro A.D. ricaverà dalla vostra risposta può essere
determinata da voi, basta solo aver immaginato e pensato prima a come rispondere
in una simile circostanza.
Un bravo Project Manager
dovrebbe avere sempre in mente una presentazione da 30 secondi.
E' una questione di linguaggio, invece, il modo di
porre le informazioni. Ecco alcuni esempi di differenza di linguaggio tra un
Project Manager ed un Executive. Ve le propongo in inglese, per non rovinarne
l'effetto:
| Project Manager |
Executive |
|
Gantt chart |
Timeline |
|
Dependency |
Task
sequence, or order of tasks |
|
Resource |
Be specific:
People, Money or Supplies |
|
Delays |
reveal the
problem in conjunction with the solution |
|
Project
risk/ Risk identification |
Potential
Issue |
|
Objectives |
Be specific:
esempio "Cash Flow" |
|
WBS |
List of
tasks, Scheduling |
|
Labor hours |
People |
|
Critical
path |
Priority
tasks |
|
Earned Value
Calculation |
Project
Status |
|
Cost
Performance Index |
On or Off
Budget? By how Much? Give Statistics |
|
Release Plan |
Where, How
and When the project will be delivered |
|
Deployment |
Install
system, Rollout |
|
Planning and
Coordination |
Events
planning |
|
fonte: E. Spanitz, M. Lamendola, G.Westcott, T. Hallet,
F. Cruz ( pubblicato su Leadership in Project management 2005) |