Due Stili,
Due Risultati
Se un imprenditore affida ad
un collaboratore la realizzazione di un nuovo catalogo dei suoi 100 prodotti in
un arco di tre mesi, con un budget di 5.000 Euro, può trovarsi di fronte a due
situazioni:
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Primo
caso - Il collaboratore dice che ha realizzato il 70% del lavoro,
poi il 90%, poi l’95%, poi il 97%. L'imprenditore potrebbe pensare che il
nuovo catalogo è fatta, e invece, da quel punto in poi il collaboratore
comincia a parlare di difficoltà, di maggiori spese, di essere si al 99% e poi
al 99,5%, ma di non essere in grado di andare in tipografia per la stampa
finale.
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Secondo caso - Il collaboratore per metà del tempo studia il
progetto, poi si presenta dall'imprenditore e gli chiede di approvare 20
schede di prodotto per settimana. Lo informa che il budget stanziato non
consente di trattare tutti i prodotti allo stesso modo, ma che è sufficiente
privilegiarne solo alcuni in termini di qualità della grafica, per portare
avanti il progetto. Puntualmente, ogni fine settimana sottopone
all'imprenditore dei bozzetti alternativi, informandolo del loro costo, dei
fondi rimanenti e della disponibilità dei grafici coinvolti. Alla fine va in
tipografia e stampa un catalogo accettabile, con i fondi ricevuti e della
qualità già nota all’imprenditore. Non è il massimo, ma è esattamente ciò che
l'imprenditore già sapeva e si aspettata.
E’ inutile aggiungere che
nel primo caso il progetto dipende esclusivamente dalla fiducia nel
collaboratore. Mentre nel secondo caso il collaboratore condivide con
l'imprenditore gioie e dolori del progetto: mette in atto tutte le astuzie per
realizzare ciò che serviva, nei tempi e con le risorse disponibili e soprattutto
informando l’imprenditore del livello di qualità che stava perseguendo. Nel
secondo caso il collaboratore si è comportato da bravo Project Manager: ha
adottato un approccio progettuale, ha pianificato le attività, ha gestito i
contatti con i grafici, ha comunicato gli stati di avanzamento all’imprenditore,
ha evidenziato la qualità dei risultati ed i rischi per i prodotti meno
enfatizzati, ha tenuto conto delle indicazioni dell’imprenditore, ha gestito il
budget assegnatogli, ha rispettato i tempi.
In sostanza nel primo caso
il collaboratore ha fatto del suo meglio, esercitando interamente la delega
ricevuta dall’imprenditore, ma ignorando le sinergie possibili a livello
aziendale. Nel secondo caso il collaboratore ha gestito professionalmente il
mandato, proponendo delle soluzioni, rispettando in pieno il mandato ricevuto,
ma senza sostituirsi nel prendere decisioni al posto dell'imprenditore; anzi lo
ha sempre tenuto informato e nei momenti topici gli ha anche chiesto di
esercitare il suo ruolo, prendendo delle sue decisioni.
La conoscenza di un
approccio metodologico consente al project manager di non assumersi
responsabilità che non gli competono. Se un progetto è stato voluto da uno
sponsor, è proprio corretto che lo sponsor venga messo a conoscenza di qualsiasi
difficoltà
durante il progetto e non solo alla fine. Lo sponsor, di solito vorrebbe che si
concludesse il progetto alle condizioni stimate inizialmente, ma se qualcosa
cambia o non corrisponde alle stime, lo sponsor è il primo che desidera adottare
la migliore soluzione alternativa. Il project manager ha il compito di
prospettare delle valide alternative, ma non deve sostituirsi allo sponsor nelle
decisioni. Non fa parte del suo mandato. |