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eBook del PM - Siamo Uomini o Caporali ?

 
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 Il Dilemma Manageriale

Molte caratteristiche delle organizzazioni sono universali. Esse sono presenti, in qualche misura, senza riguardo allo specifico prodotto o linea di servizi dell'organizzazione.

Le caratteristiche universali comuni a tutte le organizzazioni sono:

  • Scopo -  Una organizzazione senza uno scopo non ha motivo di esistere, anche se spesso lo scopo non è chiaro a tutti i suoi componenti. 

    • Le imprese industriali hanno chiaramente lo scopo di realizzare profitto.  Le organizzazioni pubbliche hanno lo scopo di fornire dei servizi, senza profitto, cosa che non esclude che l'organizzazione debba valutarsi in base a  perdite e profitti . Perciò i loro profitti, beni o servizi vengono ugualmente definiti  "produzione".

  • Persone - La seconda caratteristica di una organizzazione sono le persone.  - Anche se le macchine o i processi di automazione tendono a ridurre l'impiego delle risorse umane, una organizzazione deve per forza avere del personale, altrimenti si tratta di "automated factory".

    • Quando occorre  più di una persona per realizzare una certa produzione si è in presenza di una “Organizzazione”.

  • Gerarchia - La terza caratteristica di una organizzazione è la gerarchia. Alcuni sono capi, altri sono subordinati. Qualcuno ha maggiori responsabilità di altri. 

    • Il processo di raggiungere gli obiettivi di una organizzazione attraverso l'impegno di più persone è il risultato dell'esercizio dell'autorità di alcune persone che controllano il lavoro di altri; ciò avviene attraverso la responsabilità della pianificazione, del controllo e della direzione delle attività di altri, praticamente attraverso la gerarchia.

Mentre possono esistere chiare "job description" che definiscono la responsabilità di una persona, non è altrettanto chiara la  relazione Capo-Subordinato.

Le azioni del capo sono dettate da alcune assunzioni,  fatte dal capo stesso, circa il modo di esercitare la supervisione.

Esistono diverse teorie  o assunzioni sul modo di combinare le tre caratteristiche:

  • enfasi per realizzare la produzione.

  • enfasi sulle unità produttiva dell'organizzazione.

  • enfasi sull’aspetto manageriale.

Tutte le volte che un individuo si comporta da manager, egli in qualche modo fa delle assunzioni sul modo di risolvere problemi relativi alla produzione  tramite altre persone.

Mentre per le unità produttive la produzione viene considerata in base ai pezzi prodotti o al tempo per realizzare un bene o servizio, per il top management la produzione viene vista attraverso la ricerca di nuovi sbocchi  o nuovi prodotti per sostenere lo sviluppo dell'organizzazione.

Robert R. Blake  e Jane S. Mouton, già nel lontano 1964 pubblicarono uno studio - The Managerial Grid   - che scientificamente esplorava i vari modi di essere manager.  Dopo oltre 20 edizioni, il testo viene considerato ancora un valido  riferimento per molte Università Americane.

Il modello si applicava perfettamente al livello tecnologico degli anni 60, ed è tuttora efficace per le imprese restie a rivedere la propria organizzazione, adottando una delle nuove strutture organizzative (azienda piatta, azienda a matrice, telelavoro, reti di agenti), più efficaci in presenza dei recenti progressi tecnologici.

Blake e Mounton hanno studiato il comportamento sociale di un individuo in una organizzazione gerarchica, codificando ogni reazione possibile di fronte alle sollecitazioni della struttura. Viene contrapposto il management scientifico alle relazioni umane senza estremizzare, con l'obbiettivo di descrivere il miglior modo di dirigere il lavoro degli altri e di individuare quale tipo di leadership produce i migliori risultati.

 Lo stile manageriale è caratterizzato da   orientamenti opposti:

  • Orientamento alla produzione o

  • Orientamento alle persone.

La tesi  è che un bravo manager deve essere in grado di risolvere questo dualismo traendo il massimo dei benefici da entrambi gli orientamenti osservando continuamente i risultati e le azioni che li hanno generati.

Questa teoria è efficace quando si devono  promuovere  o soltanto formare le persone che dimostrano un buon potenziale manageriale.

La teoria offre molti spunti alle organizzazioni che devono accettare le proprie persone, cercando di ottenere il meglio dalla loro capacità singolarmente ed in team.

Una buona capacità manageriale consiste nel saper risolvere i problemi umani dove sorgono: conflitti tra coloro che lavorano insieme, senza riguardo al livello gerarchico.

Il lavoro di un bravo manager deve tendere a  sviluppare la cultura aziendale che:

  • promuova e sostenga prestazioni efficienti o alta qualità e quantità,

  • rinforzi e utilizzi la creatività,

  • stimoli entusiasmo di fronte a richieste impegnative, esperimenti  e cambiamenti,

  • tragga insegnamento dalle nuove situazioni e

  • persegua tutte le nuove opportunità.

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"Siamo Uomini o Caporali"  è una celebre frase di Totò

 

 ultimo aggiornamento: 11-Oct-2010