Il termine
Protfolio Management di recente è diventato molto di moda. In realtà,
la gestione del portafoglio progetti consiste in una serie di modelli
finanziari necessari per valutare gli investimenti in base alla loro
potenzialità redditività.
La prima distinzione necessaria è che:
La scelta del progetto giusto in base
al ritorno degli investimenti può essere effettuata, a intuito, con semplici
calcoli o tramite sofisticati modelli di previsione. Per questi motivi, in una
recente nota del PMI la Gestione del
Portafoglio Progetti viene letteralmente definita con:
"“the art and science of applying a set of knowledge, skills, tools, and
techniques to a collection of projects in order to meet or exceed the needs and
expectations of an organization’s investment strategy. It seeks to answer the
questions What should we take on? and What should we drop? It requires achieving
a delicate balancing of strategic and tactical requirements”
Quindi, la gestione del portafoglio
progetti presuppone: conoscenze, competenze, tecniche, strategia degli
investimenti, aspettative di business, esigenze strategiche ed esigenze
tattiche; il tutto applicato ad un insieme di progetti da autorizzare o
respingere, continuare o interrompere.
In pratica, dovendo fare i conti con
il budget e volendo perseguire la strategia aziendale, con il
Portfolio Management si cerca di investire
nel migliore dei modi le risorse finanziarie disponibili.
Come iniziare
Di solito, si inizia con il proposito
di massimizzare i benefici dei progetti in termini di:
L'aspetto più qualificante del
Portfolio Management consiste nel poter prendere decisioni sulla base di dati
strategici e priorità aziendali e non in base a iniziative ad hoc basate sulle
necessità del momento. Ad esempio, il suo utilizzo potrebbe mettere in luce
sprechi dovuti all'utilizzo improprio delle risorse o, ancora più grave, alla
presenza di progetti duplicati.
Il Portfolio Management porta
inevitabilmente alla creazione di un repository di progetti da ispezionare
periodicamente, per verificare la validità degli investimenti, anche in momenti
successivi. Mentre offre benefici indiscutibili, c'è lo svantaggio che si tende
a delegare le decisioni a tool ed automatismi, aggiungendo altri livelli di
burocrazia.
Anche se il livello di maturità non è
ancora abbastanza alto, l'interesse per il Portfolio Management sta crescendo.
Qualche numero dagli USA
Un recente survey di Pmsolutions (Project
Management: The State of the Industry )
sostiene che:
-
il 23% delle aziende intervistate
considera il Portfolio Management di poca o nessuna importanza.
-
il 45% delle aziende ritiene di
essere ad un livello di maturità 3 (su una scala da 1 a 5) - troppo alto
rispetto alla realtà.
-
il 70% delle aziende utilizza metodi
finanziari per analizzare il proprio portafoglio progetti - una larga
maggioranza.
-
il 48% delle aziende utilizza metodi
di pianificazione strategica come diagrammi a bolle, alberi decisionali,
Balanced Scorecard.
-
il 46% utilizza metodi comparativi
per la scelta dei progetti da avviare o continuare.
L'importanza del Portfolio Management
varia in base alle dimensioni dell'azienda, ma non in modo lineare.
Su una scala da 1 a 5 la valutazione
raccolta è stata:
-
3.4 - piccole aziende
-
3.1 - medie aziende
-
3.7 - grandi aziende.
In generale, la maturità nella
gestione del portafoglio progetti è direttamente proporzionale alle dimensioni
dell'azienda.
Appare molto più promettente la
situazione del Project Management.
Mediamente le aziende investono
$745,000 per anno in Project Management, e
solo $193,000 in Portfolio Management.
I problemi più gravi che le
organizzazioni stanno affrontando sono:
-
24% - approcci inconsistenti nella
gestione dei progetti
-
20% - difficoltà nell'allocare le
risorse
-
17% - troppi progetti in corso
-
16% - schedulazione e budget
Ovviamente tutti
questi dati si riferiscono al mercato americano, ma la situazione italiana non
dovrebbe essere dissimile. Anzi c'è il sospetto che vi sia ancora meno
sensibilità verso Project e Portfolio Management.
Il Portfolio Management, in momenti di
crisi, in cui non è ammesso sbagliare un investimento, sta diventando una
necessità evidente per tutti. Anche le piccole imprese che gestiscono piccoli
progetti con poche risorse, dovrebbero valutare molto attentamente quali
progetti perseguire per non finire fuori mercato, in presenza di continui ed
improvvisi cambiamenti del contesto globale.
Il Portfolio Management dovrebbe
evidenziare i progetti più appropriati per soddisfare piano strategico, goal,
visione, missione, cultura e priorità per il business.
Cosa fare
-
Inventariare i progetti e
classificarli in base a validi criteri di accettazione. I criteri possono
riguardare:
Con queste informazioni è più facile
il confronto della profittabilità e della convenienza dei vari progetti,
consentendo di prendere la giusta decisione in presenza di limitazioni di
budget o di risorse in generale.
-
Stabilire dei sani criteri di
scelta dei progetti profittevoli. Di solito, questi criteri derivano
direttamente dal piano strategico e dai goal dell'impresa. Comunque, i
progetti possono essere sintetizzati su una matrice per evidenziare il loro
contributo in termini di fatturato, la durata, l'economicità, la
profittabilità, etc.
Tali criteri sono fondamentali per
consentire all'alto management di decidere con razionalità, senza farsi
influenzare dai team di progetto o dalle Unità dominanti nell'azienda.
-
Bilanciare o ottimizzare il
portafoglio progetti. Il punteggio ottenuto indica la priorità dei
progetti in base ai criteri precedentemente definiti. Bilanciare il
portafoglio progetti, invece, significa stabilire il mix ottimale, prendendo
in considerazione l'insieme di tutti i progetti e non i singoli progetti. Con
l'aiuto di diagrammi a bolle, o tecniche similari, si possono mettere in
evidenza le criticità ed i vantaggi di ogni progetto. Infine si può
utilizzare un diagramma a quadranti per rappresentare i vari progetti in base
a fattori come i potenziali rischi, il potenziale ritorno degli investimenti,
il bisogno di risorse, etc..
La gestione del portafoglio progetti è
un processo iterativo. Una volta impostato ed ottimizzato, l'inventario progetti
deve essere continuamente monitorato in modo che sia sempre adeguato agli
obiettivi di business. Di solito, si stabiliscono delle riunioni periodiche per
decidere l'avvio di nuovi progetti e la continuazione/cancellazione di quelli in
corso.
Conclusione
In conclusione la gestione del
portafoglio progetti è fondamentale per realizzare nuovi prodotti. Ma non è così
semplice come appare. Bisogna massimizzare il valore del portafoglio, bilanciare
lo sviluppo dei progetti con il giusto numero di progetti e allineare il
portafoglio alla strategia aziendale. Non esiste un modello di Portfolio
Management infallibile, perciò non è escluso che si possano utilizzare più
tecniche per scegliere i propri progetti. La cosa fondamentale è che bisogna
avere almeno un metodo, perchè qualunque metodo è meglio di niente.
Ciò che emerge con enorme criticità
è che molte aziende piccole, medie e grandi navigano a vista, correndo enormi
rischi di trovarsi in un vicolo cieco, impegnati finanziariamente in progetti
fuori mercato.
A riprova di quanto detto uno studio
recente di Stage-Gate consiglia caldamente
di porsi i seguenti macro obbiettivi:
-
Massimizzare il valore del proprio
Portafoglio Progetti
-
Bilanciare il proprio Portafoglio
progetti
-
Allineare il Portafoglio Progetti
alla Strategia di Business
-
Stabilire il corretto numero di
progetti da finanziare.
Il Gruppo TenStep, da tempo, è
impegnato su questo fronte e mette a disposizione uno schema di riferimento
ricco di suggerimenti per impostare e gestire il proprio portafoglio progetti.