Questa pagina sulla qualità riguarda uno studio della riduzione
del costo della mala sanità americana attraverso gli acquisti consapevoli. Il
documento originale dal titolo Reducing the Cost of Poor-Quality Health Care
through Responsible Purchasing Leadership è consultabile (registrandosi) al
link PPNEW04 del sito di Juran Institute.
Devo premettere che questo lavoro non ha nessuna pretesa di
essere esaustivo, invece, vuole soltanto evidenziare un approccio intelligente
per risparmiare denaro, ma soprattutto per salvare
delle vite umane.
Sembra che lo scopo del nostro lavoro sia sempre produrre utili,
invece, in certi casi lo scopo principale è la vita umana, mentre i profitti
possono anche finire in fondo alla lista delle priorità.
Il problema
della cattiva qualità nella sanità americana
Uno studio congiunto di Juran
Institute e MGBH contiene un
grosso grido di allarme, riconducibile esclusivamente alla cattiva qualità
generata dagli uomini sugli uomini, causando tante perdite umane accidentali,
unite ad altrettante perdite finanziarie. Le cifre sono impressionanti, sembra
un bollettino di guerra, nonostante riguardi la popolazione civile americana.
Ecco alcuni passaggi dello studio, tradotti e sintetizzati, soltanto per rendere
l’idea. Invito i più sensibili o desiderosi di approfondire a consultare lo
studio originale, sopra referenziato.
Situazione
Molti americani credono di avere un buon sistema sanitario,
invece a guardarlo bene non è così. Le statistiche dimostrano che il sistema
sanitario americano è responsabile di centinaia di morti e di tante liti
giudiziarie evitabili, oltre allo spreco di milioni di dollari per le strutture
private.
Questi problemi vengono attentamente nascosti alla collettività.
Rispetto ai progressi tecnologici ottenuti negli ultimi 50 anni,
la qualità della sanità americana risulta inadeguata, con troppi errori e
lungaggini nei progressi. I maggiori danneggiati sono le minoranze. Mentre i
sistemi di qualità dell’industria tendono ad avere meno di
230 difetti per milione di prodotti (6
Sigma), gli errori nella sanità sono dell’ordine di
6.000-300.000 per milione.
In pratica gli errori nella sanità americana sono ordini di
grandezze superiori a quelli dell’industria. Nel 1999 l’Istituto di medicina (IOM)
ha stimato che gli errori hanno causato da 44.000 a 98.000 morti evitabili,
oltre alle conseguenti liti giudiziarie. La causa di morte non è da attribuire
solo agli errori, ma anche agli interventi chirurgici inutili, ai test ed a
procedure varie, non classificati come errori.
Questi problemi di qualità non solo comportano delle perdite di
vite umane ma costituiscono un enorme costo per perdita di produttività e morti
premature. L’Istituto Juran stima che il 30% delle spese sanitarie sono dovute a
cattiva qualità (overuse, misuse e waste).
Con una spesa sanitaria di $1,4 trilioni nel 2001, il 30%
equivale a $420 miliardi spesi ogni anno come risultato della cattiva
sanità. I costi indiretti della cattiva sanità (mancata produttività per
assenteismo) incidono per un altro 25-50% (altri $105 – $210 miliardi) sulla
spesa pubblica.
Se attualmente la spesa sanitaria si aggira tra i $1,900 e i
$2,250 trilioni il CMS stima che nel 2011 raddoppierà, raggiungendo i $2,8
trilioni con una crescita composta del 6%.
Categorie di
problemi
Lo studio divide i problemi di prestazioni in quattro categorie:
Overuse, underuse of evidence-based care, misuse,
e waste. In ogni
categoria vi sono numerosi esempi di qualità scadente.
-
Overuse –
(ricorso eccessivo alla sanità) - cure non necessarie che comportano spese ed
espongono il malato al rischio di morte. Questo abuso può essere determinato
semplicemente dall’eccessivo numero di ospedali o specialisti in certe aree
geografiche (aree metropolitane).
-
Underuse – (mancanza di cure
adeguate) - certe popolazioni non ricevono cure adeguate in tempo utile (per
attacchi cardiaci o di diabete, vaccini per l’influenza, test per la
depressione, cure post operatorie). Mentre è chiaro che il sottoutilizzo delle
cure sanitarie porta alla morte prematura, non è chiaro l’impatto sulla spesa
pubblica (aree rurali poco abitate).
-
Misuse –(utilizzo errato di
farmaci o trattamenti post operatori) - errori dei medici nell’utilizzo di
farmaci o infezioni durante la degenza, errori di diagnosi o errato utilizzo
di macchinari.
-
Waste – (sprechi per inefficienza)
- principalmente procedure burocratiche inutili che comportano lunghi tempi di
attesa con enorme impatto sulla qualità del servizio. Inefficienza che
potrebbe essere eliminata a detta degli esperti.
Maggiori Costi
dei problemi di qualità
Le cause dei maggiori costi della
sanità americana sono riconducibili principalmente a:
-
utilizzo errato delle
droghe è 200.000 morti e $300 miliardi di spesa per anno
-
abuso di antibiotici è $5
miliardi di spesa per anno
-
abuso del ricovero
ospedaliero è costi inutili per ricoveri inutili
-
infezioni da ospedale è da
20.000 a 60.000 incidenti per anno per $18.000 miliardi di spesa
-
spese per il diabete è
$132 miliardi per anno
-
spese per depressione è $80
miliardi nel solo 2002
-
cure inadeguate dopo un
attacco cardiaco è per 18.000 morti per anno
-
sotto utilizzo di vaccini
è da 10.000 a 20.000 vittime all’anno
-
i costi diretti ed
indiretti dell’asma sono è circa $18 miliardi per anno
-
i costi diretti per
attacchi cardiaci è da $10 a 40 miliardi per anno.
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Come risolvere
il problema della qualità scadente ?
Bisognerebbe ridisegnare i sistemi ed i processi, oltre a
modificare il comportamento del personale, i cui errori sono inevitabili data la
complessità dell’ambiente nel qual operano, senza incentivi appropriati o
strumenti decisionali necessari per migliorare la qualità.
La gestione degli acquisti può avere un ruolo determinante nella
revisione del sistema.
I compratori,
causa della qualità scadente
Storicamente, coloro che governano la spesa hanno una certa
responsabilità per la bassa qualità della sanità. In particolare la cattiva
qualità la determinano tre tipologie di comportamenti:
-
effettuando acquisti sulla base dei soli prezzi
senza esaminare piani e prestazioni del fornitore;
-
utilizzando forme di pagamento, slegate dai
risultati, indifferenti alla promozione di miglioramenti;
-
omettendo di coinvolgere l’utente del servizio
(impiegati e fruitori del bene acquistato).
Gli impiegati, pubblici e privati, rappresentano il blocco più
grande di utenti della sanità. Tuttora questi impiegati accettano di pagare per
apparecchiature sotto utilizzate, non utilizzate o acquistate senza una chiara
strategia per affrontare un qualsiasi problema.
Finché gli stessi operatori non chiedono più qualità, non c’è
motivo di migliorare il sistema sanità.
Gli acquisti
ragionati
Lo studio suggerisce un approccio agli acquisti ragionati,
apparentemente scontato, ma non troppo se osserviamo quello che accade nei
nostri ospedali. Né ci possiamo consolare del fatto che lo studio riguarda gli
Stati Uniti, forse le cose da noi stanno anche peggio.
Le strategie per affrontare i costi umani e finanziari della
qualità scadente per acquisti pubblici e privati, per grandi e piccoli,
assicurati e non richiedono una condotta responsabile negli acquisti.
E’ necessario definire un ciclo di quattro fasi per gli
acquisti:
-
Identificare
– i problemi con alta priorità analizzando i dati disponibili.
-
Misurare -
le prestazioni dei piani dei fornitori, coinvolgendoli in un programma di
miglioramento continuo.
-
Istruire e condividere
– le informazioni sulle prestazioni con gli impiegati, beneficiari e al
pubblica utenza
-
Ricompensare
– i piani di alta qualità (e penalizzare la qualità scadente) attraverso
incentivi (o sanzioni), riconoscimenti pubblici dei migliori operatori,
incentivare i consumatori a scegliere la qualità, condividere i contratti
migliori.
Questo ciclo di azioni può essere applicato a tutte le aree
problematiche per più anni per ridurre i costi umani e finanziari della cattiva
sanità.
Queste iniziative richiedono molti fondi e tempo e nel breve
termine possono portare ad enormi benefici finanziari. Sul lungo periodo i costi
di implementazione dovrebbero cessare, mentre i risparmi dovrebbero crescere
anno per anno.
Le organizzazioni sanitarie spesso rifiutano di investire in più
qualità perché non vedono alcuna ricompensa economica, ed in certi casi non
dispongono di fondi per queste attività.
In conclusione lo studio richiama gli addetti ai lavori ad una
maggiore consapevolezza della gestione degli acquisti, spronandoli ad adottare
strategie innovative insieme ai fornitori, per contenere i costi e soprattutto
migliorare i risultati.
I problemi non sono nuovi. Ciò che è nuova è la stima globale dei
costi in termini di vite umane e risorse finanziarie. Adottando un approccio
razionale nella gestione degli acquisti, si possono salvare tante vite umane,
oltre ad eliminare gli sprechi.
Lo studio praticamente è servito ad identificare:
Diversi gruppi di lavoro hanno spulciato la letteratura
esistente e i dati per quantificare le perdite dovute alla qualità scadente. Il
report finale si concentra sulla strategie degli acquisti in termini di qualità
imposta ed il ruolo che dovrebbero avere per risolvere i problemi identificati.
La pubblicazione è un tentativo di informare i leader commerciali
o del governo sulla perdita di vite umane e sui costi finanziari che i problemi
di qualità comportano per la nazione, fornendo una lista di raccomandazioni. Il
report dovrebbe motivare i funzionari pubblici ad adottare una politica degli
acquisti coscienziosa e giocare un ruolo attivo nel disegnare, implementare e
misurare i risultati delle strategie che affrontano questi problemi.
Ecco uno schema di riferimento
per migliorare la qualità della sanità:

Nonostante gli sforzi dell’industria i problemi di
overuse, underuse, misure e waste sono prevalenti. L’industria è
ferma al punto “A” con alti costi e bassa qualità. Per ridurre i costi e
migliorare la qualità della sanità occorre portarsi al punto “B” riducendo
overuse, misure e waste ed aumentando
l’impiego dei servizi poco utilizzati (underuse).
Sei Sigma
L’approccio “Sei-Sigma” al miglioramento
della qualità suggerisce che le industrie dovrebbero contenere gli errori entro
3,4 errori per milione di opportunità.
Purtroppo l’analisi della ricorrenza degli errori nei vari settori della sanità
mostrano che si è ben lontani da questo valore ottenuto dalle migliori
industrie.
Ecco una rappresentazione della ricorrenza degli errori per le aree più
significative:

Questo grafico è apparso per la prima volta nel 1999 in uno studio dell’IOM.
Purtroppo il grafico dice che ogni anno, per errori
della sanità, muoiono da 44.000 a 98.000 americani durante le degenze.
Questi errori sono anche causa di molte liti giudiziarie.
Anche se i valori reali fossero solo la metà il numero di morti e di liti è
impressionante. Lo studio originale su questi dati può essere consultato dal
sito http://www.cmwf.org/.
Per l’Istituto Juran la qualità ha due dimensioni:
In questo studio per “qualità” si deve intendere:
“la prestazione di tutte le necessarie
cure secondo i tempi attesi da parte di personale qualificato senza difetti”
. Il costo della qualità invece è rappresentato da:
“I costi che dovrebbero scomparire se ogni attività
venisse effettuata sempre senza difetti”.
(fonte:
Juran Institute documento: PPNEW04 previo registrazione).