La professione Project
Manager
Tutte le professioni comportano responsabilità, autorità e
rigore. Il medico, l’avvocato, l’insegnante, il ragioniere, l’ingegnere,
l’architetto hanno insito nel titolo di studio, l’autorità e la responsabilità
di sottoscrivere i propri lavori, rispondendone direttamente a prescindere dalla
struttura per la quale lavorano.
La loro autorevolezza deriva direttamente dal titolo di studio e
dalla successiva abilitazione.
La figura del project manager ha l’autorità e la responsabilità
che gli attribuisce la struttura a cui appartiene, e ai fini giuridici è un
lavoratore qualsiasi con un mandato temporaneo, ricevuto grazie al titolo di
studio o alla competenza dimostrata.
Perciò,
pur essendo una posizione
manageriale, il ruolo di project manager viene considerato temporaneo, privo di
delega, della durata di un progetto, al contrario di posizioni consolidate come:
la direzione del personale, le vendite, il marketing, la finanza o la
produzione.
Nonostante le tante riforme della scuola annunciate e realizzate
solo in parte, non esiste ancora un corso di laurea specifico per la figura del
project manager. Esistono sporadiche iniziative da parte di singoli professori
che non riescono ad ottenere i finanziamenti che il cambiamento richiederebbe.
Alcune università italiane, in collaborazione con operatori
privati, cominciano, timidamente, ad offrire corsi post laurea, sulla disciplina
del Project Management. Le iniziative sono temporanee e spesso vanno anche
deserte.
Cosa significa questo? Significa che, a parte la formazione delle
società private, la scuola pubblica non si è ancora resa conto del fenomeno.
Forse ci toccherà aspettare l’arrivo di un innovatore, che, un bel giorno,
trionfalmente adeguerà la scuola pubblica ad uno dei modelli inglesi o americani
in uso da decenni, facendo passare l'iniziativa per una delle scelte più
intelligenti del genere umano.
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"Uno degli errori
più gravi che può compiere un leader, è pensare di aver fatto tutto da
solo, chiudersi nella sua sicurezza e non ascoltare le voci che gli
danno informazioni, suggerimenti, oppure che lo avvertono degli errori e
dei pericoli. Mussolini che aveva certamente molte qualità di capo,
incominciò a precipitare nel baratro quando ammise che sui muri d’Italia
si scrivesse la frase: <Mussolini ha sempre ragione>.”
(fonte:Francesco
Alberoni) |
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