La Premessa di Scott
Adams
Iniziamo, prendendo in prestito dei pensieri di
Scott Adams. E' lo spirito con il quale questo
lavoro andrebbe consultato.
“In ogni parte di questo libro
sviscererò molte discipline di cui sono completamente incompetente, comprese la
politica, la storia, l’economia, la psicologia e la fisica delle particelle. I
miei difetti intellettuali si manifesteranno sotto forma di mancanza di
accuratezza, convinzioni sbagliate e falle logiche. Vi raccomando di leggerlo
alla svelta, in modo da non notarlo.”
(fonte: Scott Adams -
Il
futuro secondo Dilbert)
Ormai, la professione Project Manager investe fenomeni planetari, oltre
qualsiasi forma di istruzione scolastica ricevuta. Se ne parla ovunque ma si
esercita ancora in modo improvvisato, sulla base conoscenze individuali, mentre
i tanti manuali di qualità, dopo la prima stesura, si impolverano insieme al
vistoso raccoglitore che li contiene.
Purtroppo esistono
problemi di certificazioni, di contenuti professionali, di opportunità di
formazione pubblica e privata. Dietro a queste tematiche ci sono svariati
milioni di servizi di consulenza e formazione, che qualcuno vorrebbe
controllare.
Grazie ad
Internet, questo non è più possibile. Chiunque, con un po' di buon senso può
contribuire a sfatare i miti gonfiati ad arte e rendere la disciplina alla
portata di tutti. Questa è la mia intenzione e spero fermamente di riuscirci.
Però, non vorrei essere preso troppo sul serio, perciò invito tutti a pensare
positivo, come insegnano i veri saggisti. Ad esempio, Scott Adams ancora
nel suo libro “il
futuro del lavoro secondo Dilbert”
dice:
"Scott Adams,
con l’aiuto dell’implacabile Dilbert e del terribile Dogbert (qui nelle vesti di
Nosttradogbert, astroconsulente aziendale), ti regala una buona notizia: tanto
per cominciare, la natura umana non cambierà poi tanto. I nostri simili
continueranno a seguire i comandamenti della stupidità, dell’egoismo e della
testardaggine. Insomma, più o meno come oggi, ma con una tecnologia avanzata. Il
futuro secondo Dilbert ti illustra il marketing del nuovo millennio, dimostrando
tra l’altro che:
-
I tuoi
vestiti diventeranno molto più intelligenti di te
-
Ciononostante il prossimo decennio non sarà come un telefilm di Star Trek.
Garantito.
-
Internet
continuerà a svilupparsi a ritmo vertiginoso per tenere il passo con l’ego di
quelli che lo usano.
-
Si creerà
un enorme mercato per prodotti tecnologicamente avanzati che faranno
licenziare un sacco di lavoratori, che verranno pagati lo stesso.
-
I tuoi
concorrenti non avranno la minima idea di cosa fare. Esattamente come te.
-
Le
multinazionali continueranno a globalizzarsi, crescere, fondersi fino a
fondare dei giganteschi <<confusopoli>>.
-
Sarà facile trovare consumatori gonzissimi, che
compreranno qualunque prodotto, soprattutto gli oggetti più stupidi e
inutili.! "
(fonte: Scott Adams - Il fururo
secondo Dilbert)
|